Il corredo della sposa non era solo un insieme di stoffe, ma un racconto intrecciato con ago e filo. Ogni lenzuolo ricamato, ogni pizzo lavorato a mano custodiva una storia. Un filo invisibile legava generazioni, tramandando amore e tradizione.
Corredo della sposa e dote: tradizione e matrimonio antico
C’era un tempo in cui l’amore si intrecciava con il filo, punto dopo punto, in un’attesa silenziosa e operosa. In Puglia, il matrimonio non era solo un giorno di festa, ma un lungo cammino di preparazione, segnato da gesti antichi, rituali tramandati e l’arte del ricamo.
Le mani delle giovani promesse spose si muovevano con grazia sulla tela, ricamando lenzuola, tovaglie e fazzoletti, piccoli capolavori di pazienza e dedizione. Ogni punto raccontava un sogno, ogni bordo rifinito custodiva una speranza. Il corredo nuziale, gelosamente preparato fin dall’infanzia, non era solo un insieme di stoffe preziose, ma il primo capitolo di una storia d’amore scritta con ago e filo.
Che cos'è il corredo della sposa?
Ogni pezzo del corredo veniva realizzato a mano, spesso dalle donne della famiglia, e rifinito con ricami pregiati, merletti e iniziali intrecciate. Il valore del corredo non era solo materiale, ma anche affettivo: custodiva la storia di chi lo aveva preparato e il desiderio di una vita matrimoniale felice e prospera.
Nel corredo di una sposa pugliese non potevano mancare:
- Lenzuola ricamate a mano, con iniziali intrecciate e decori floreali.
- Tovaglie per la casa, simbolo di accoglienza e abbondanza.
- Copriletti lavorati all’uncinetto o al tombolo, vere opere d’arte tessili.
- Fazzoletti ricamati, spesso donati anche allo sposo il giorno delle nozze.
- Strofinacci e asciugamani rifiniti a mano, perché anche i gesti quotidiani dovevano essere impreziositi dalla bellezza.
Poi arrivava la primavera, ma soprattutto l’estate, e l’esplosione di questi lavori diventava ancora più intensa.
Ci si sedeva fuori, addirittura con le sedie all’esterno, come se si fosse in vacanza, e si ricamava per ore. La comare, la vicina, le amiche si riunivano, scambiandosi schemi, consigli e suggerimenti, con l’ago che correva veloce tra le mani esperte. Il ricamo diventava così un momento di condivisione e complicità, un legame invisibile fatto di fili intrecciati e parole sussurrate.
Un filo invisibile che lega passato e presente
Anche se oggi il corredo non si prepara più come un tempo, resta un simbolo di amore, cura e continuità tra le generazioni. Ogni lenzuolo ricamato, ogni stoffa conservata racconta una storia, un legame tra passato e presente. Forse non ci sono più mani che cuciono con ago e filo, ma ci sono ancora cuori che ricordano e custodiscono queste tradizioni con affetto.
Leggi anche:
Tag:
Corredo della sposa, Corredo ricamato pugliese, Dote e matrimonio in Puglia, Tradizioni matrimoniali pugliesi, Matrimoni antichi in Puglia, Ricamo e dote della sposa, Sposa e corredo tradizionale, Ricami antichi e merletti pugliesi, Uncinetto, tombolo e tessitura pugliese, Storia del matrimonio in Puglia, Tradizioni pugliesi e nozze di una volta, Riti e simboli del matrimonio pugliese, Vita contadina e preparativi per le nozze
Nessun commento:
Grazie per essere passato da qui!
Torna presto per nuove ricette e storie.